CAPITELLO MADONNA DI FATIMA - sito parrocchia

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CAPITELLO MADONNA DI FATIMA

La storia del capitello della Madonna di Fatima, conosciuto anche come capitello della galleria, ha origini abbastanza recenti e ancora ben radicate nel cuore e nella memoria di parecchi nostri parrocchiani che, con piacere, hanno collaborato alla ricostruzione della sua storia.
Il tutto ebbe inizio ai tempi della seconda guerra mondiale, quando le famiglie di Parona per sfuggire ai bombardamenti aerei, si rifugiavano nella galleria dove passava il trenino della linea Verona-Caprino.
Alla guida pastorale della nostra comunità c’era allora don Marcello Pernigotto (parroco a Parona dal 1933 al 1970) molto devoto alla Madonna di Fatima alla quale affidò la protezione dei suoi parrocchiani in quei momenti così tragici.
Il riparo si rivelò provvidenziale, miracolosamente risparmiato dalle bombe non riportò neppure una minima scalfittura e la popolazione ne usci sana e salva.

Cessato il conflitto, nacque il desiderio di ringraziare la Vergine Celeste per la protezione concessa e come segno di ringraziamento ed ex voto si cominciò pensare ad un capitello alla memoria a Lei dedicato.
Lo scultore Marcellino Fasoli (nostro compaesano, fra le sue varie opere anche la statua in legno di S. Antonio con Bambino
tuttora conservata in parrocchia) modellò la figura della Madonna di Fatima. La statua, scolpita in pietra gallina, fu donata alla comunità e posta nella nicchia del capitello che venne eretto la prima volta nei primi anni cinquanta.
Il manufatto, del tutto diverso dall’attuale, venne edificato sul lato sinistro dello spazio antistante la galleria in direzione Verona rispetto la linea ferroviaria Verona-Caprino.

Negli anni a seguire si succedettero almeno tre rimossioni dovute in primo luogo alla dismissione della linea ferrata Verona-Caprino e in seguito alla costruenda nuova strada della Valpolicella fino ad arrivare, in tempi più recenti, quando per sopravvenute esigenze di spazio (il capitello era situato in parte su area privata) , venne definitivamente spostato dove tuttora si trova. Da ricordare che le spese di quest’ultima dislocazione furono generosamente messe a disposizione della famiglia che aveva ospitato il capitello.)
Ad ogni spostamento (il primo su progetto del giovane geometra Roberto Martemucci negli anni 60 fino all’attuale di Vittorio Ferrari anni 80) il manufatto ha subito notevoli cambiamenti nella sua struttura fermo restando la statua rappresentante la Madonna di Fatima originale del Marcellino Fasoli.  

La devozione verso la Madonna di Fatima prosegue incessante, nonostante da qualche anno non si reciti più il S. Rosario in loco nel mese di maggio a causa dell’intenso traffico sul quale, vigila ininterrotto lo sguardo di Maria che dispensa benedizioni ai passanti devoti.

Le ultime vicende si riferiscono al grave atto vandalico che ha seminato agitazione e turbamento fra la gente del quartiere quando, nella notte di mercoledì 19/20 marzo 2017, ignoti hanno decapitato e malridotto la statua della Madonna di Fatima.

Venerdì 12 maggio 2017, dopo accurato restauro eseguito dal gruppo TNT Capitei, la statua della Madonna di Fatima è tornata splendente al suo posto, protetta da due preziose grate in ferro battuto che abbracciano le spallette di pietrame a sostegno del volto ad arco tribolato di marmo bianco.

Il capitello è stato benedetto d
a don Mario Urbani attuale parroco della Comunità di Parona che si è stretta in preghiera attorno alla cara Immagine della Madonna di Fatima (quest’anno si ricorda il centenario delle apparizioni).

 
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