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È LAMESSA CHE RENDE CRISTIANA LA DOMENICA

Papa Francesco ha rivolto un forte invito a recuperare il senso della festa, della gioia, della comunità parrocchiale, della solidarietà, del riposo che ristora l’anima e il corpo.

Ci chiediamo: perché andare a Messa la domenica?

La celebrazione domenicale dell’Eucaristia è al centro della vita della Chiesa. Noi cristiani andiamo a Messa la domenica per incontrare il Signore risorto, o meglio per lasciarci incontrare da Lui, ascoltare la sua Parola, nutrirci alla sua Mensa e così diventare Chiesa, ossia suo mistico corpo vivente nel mondo.

Lo hanno compreso, fin dalla prima ora, i discepoli di Gesù, i quali hanno celebrato l’incontro eucaristico con il Signore nel giorno della settimana che gli ebrei chiamavano “il primo giorno della settimana” e i romani “giorno del sole”, perché in quel giorno Gesù era risorto dai morti ed era apparso ai discepoli, parlando con loro, mangiando con loro, donando loro lo Spirito Santo.

Per queste ragioni, la domenica è un giorno santo per noi, santificato dalla celebrazione eucaristica, presenza viva del Signore tra noi e per noi.

È la Messa, dunque, che fa la domenica cristiana!   

La domenica cristiana gira intorno alla Messa.

Che domenica è, per un cristiano, quella in cui manca l’incontro con il Signore?

Alcune società secolarizzate hanno smarrito il senso cristiano della domenica illuminata dall’Eucaristia.
È peccato, questo! In questi contesti è necessario ravvivare questa consapevolezza, per recuperare il senso della festa.

Senza Cristo siamo condannati a essere dominati dalla stanchezza del quotidiano, con le sue preoccupazioni, e dalla paura del domani. L’incontro domenicale con il Signore ci dà la forza di vivere l’oggi con fiducia e coraggio e di andare avanti con speranza.

Cosa possiamo rispondere a chi dice che non serve andare a Messa, nemmeno la domenica, perché l’importante è vivere bene, amare il prossimo?

È vero che la qualità della vita cristiana si misura dalla capacità di amare, come ha detto Gesù: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri”. Ma come possiamo praticare il Vangelo senza attingere l’energia necessaria per farlo, una domenica dopo l’altra, alla fonte inesauribile dell’Eucaristia? Non andiamo a Messa per dare qualcosa a Dio, ma per ricevere da Lui ciò di cui abbiamo davvero bisogno.

In conclusione, perché andare a Messa la domenica? Non basta rispondere che è un precetto della Chiesa; questo aiuta a custodirne il valore, ma da solo non basta. Noi cristiani abbiamo bisogno di partecipare alla Messa domenicale perché solo con la grazia di Gesù, con la sua presenza viva in noi e tra di noi, possiamo mettere in pratica il suo comandamento e così essere suoi testimoni credibili.

INSEGNAMENTI SBAGLIATI CHE DIAMO AI NOSTRI FIGLI
NON ANDANDO A MESSA LA DOMENICA


1.
Dio è importante, ma non più di tanto.
Una partita di calcio, dormire fino a tardi e … (inserite l’attività che volete) sono cose più importanti del cercare di stare con Dio un’ora a settimana.

2.
Di non intende davvero ciò che dice.
Sì, un comandamento prevede che dovremmo osservare il Giorno del Signore, ma Dio non sa quanto sono impegnato, quanti figli ho oppure quanto sono stanco. Quindi posso anche decidere, in base alle circostanze della mia vita, cosa Lui voglia davvero dire con quel comandamento.

3.
Se le cose sono difficili (o noiose) non è necessario farle.
Giustificando il fatto di non andare a Messa dicendo che talvolta è “noiosa” oppure che “non ne otteniamo nulla”, insegneremo ai nostri bambini che dobbiamo fare soltanto ciò che è divertente e che ci entusiasma. Ciò è falso, anche nella vita di tutti i giorni.

4
. Iniziamo a dubitare della presenza reale di Gesù nell’Eucaristia e delle grazie che vengono dall’accostarsi a Lui.
Se credete davvero che Gesù è presente nell’Eucaristia e che Lui è con voi ogni domenica, cosa vi impedisce di accostarvi a Lui?  Perché non volete ricevere le grazie che Lui concede con questo incredibile dono?

Non ci vuole tanto per capire che i nostri figli (specie se piccoli) assorbono ogni cosa che facciamo e diciamo. Nessuno di noi è perfetto, ma abbiamo la responsabilità di mostrare quei comportamenti che vorremmo i nostri figli imitassero. E se i bambini imparano da ciò che facciamo, è anche vero che imparano molto da ciò che “non” facciamo.

 
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