LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI - parrocchiaparona

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LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI

La moltiplicazione dei pani

Il prato è vestito di erba fresca. È primavera. La Pasqua è vicina.

Accanto a due alberi maestosi, Gesù, che ha il capo aureolato con un nimbo luminoso, benedice i pani nel cestino e i pesci che sono ancora a terra.

Dietro sta una folla variopinta. Alcuni distribuiscono il pane moltiplicato dalla bontà del Signore.

Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare.
Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos' è questo per tanta gente?».
Rispose Gesù: «Fateli sedere». C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distrìbuì a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano
(Gv 6, 1-11)

Il pane rappresenta Gesù stesso. La gente si è nutrita di lui ricevendo il suo insegnamento. Tra poco darà la sua vita in croce. Divorato dall'odio, Gesù, si trasformerà in vita per chi crede in Lui.

Dio non poteva dare un dono più ricco e abbondante. LEucarestia ripresenta la festa della fraternità rinnovata dalla benevolenza di Dio.

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