La Domenica

XXIII del Tempo Ordinario
Nel Vangelo di questa domenica il Signore Gesù
ci insegna la correzione fraterna come forma di carità verso i fratelli.
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.
Dal libro del profeta Ezechiele:
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».
Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio
Salmo Responsoriale ( Dal Salmo 94 )
Ascoltate oggi la voce del Signore.
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Ascoltate oggi la voce del Signore.
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Ascoltate oggi la voce del Signore.
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».
Ascoltate oggi la voce del Signore.
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani:
Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.
Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio
Canto al Vangelo ( 2 Cor 5,19 )
Alleluia, alleluia.
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.
Dal vangelo secondo Matteo:
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore Lode a te, o Cristo
Preghiere dei Fedeli
Per la Chiesa, perché sappia esercitare la correzione fraterna con sapienza evangelica, senza durezza né omissioni.
Noi ti preghiamo.
Per le famiglie ferite da tensioni, silenzi o incomprensioni, perché trovino il coraggio del dialogo e del perdono.
Noi ti preghiamo.
Per quanti vivono nell'errore, perché incontrino persone capaci non di condannare, ma di avvicinare, ascoltare e indicare strade di vita.
Noi ti preghiamo.
Per tutti noi, perché l'ascolto della voce del Signore e il Pane condiviso ci rendano una comunità concorde, nella quale la carità sia davvero lo stile di vita.
Noi ti preghiamo


