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Breve storia del Presepe

Storia del Presepe: le origini della tradizione

Le prime descrizioni al riguardo del presepe possiamo intravvederle in alcuni versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca: in essi è riportata per la prima volta la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea.

La rappresentazione figurativa più antica della Natività invece, risale al III secolo dopo Cristo e si trova nelle Catacombe di Priscilla
sulla Via Salaria a Roma. Sul soffitto di una delle nicchie è ancora ben visibile uno stucco che raffigura Maria che tiene in braccio Gesù, con accanto un profeta che le indica una stella, simbolo, secondo l’Antico Testamento, della venuta di Cristo in terra.

A rafforzare però l’idea che il tema della nascita di Gesù fosse già fortemente sentito dalle prime comunità cristiane a Roma è la presenza di un altro dipinto che sembrerebbe essere ancora più antico.
Nella cosiddetta "Cappella Greca"
(sempre nelle Catacombe di Priscilla) sono immortalate numerose altre scene tratte da Antico e Nuovo Testamento, fra cui l’arrivo dei re Magi al cospetto del nascituro: si parla, in questo caso, di "Adorazione" e non di Natività.

Dal Quattrocento in poi moltissimi grandi maestri della pittura italiana si dedicarono a questo tema, basti pensare a "L’Adorazione dei Magi" di Botticelli e alla "Natività" di Giotto.

Per quanto riguarda, invece, la composizione plastica del Presepe fu San Francesco d’Assisi il primo a sperimentarla .

Nel Natale del 1223 infatti a Greccio (piccolo borgo in  provincia di Rieti) fu proprio lui RANCESCO
che fece il primo presepio. Nell'autunno dello stesso anno il poverello d’Assisi si trovava a Roma in attesa dell'approvazione della Regola definitiva scritta per i suoi frati che aveva presentato al Pontefice Onorio III. Francesco, durante una udienza pontificia, chiese al Papa il permesso di poter rappresentare la Natività. ( Dopo un viaggio in Palestina, Francesco, era rimasto infatti molto impressionato e aveva conservato una speciale predilezione per il Natale: Greccio, come dichiarò lui stesso, gli ricordava emotivamente Betlemme).
Papa Onorio III acconsentì, Francesco uscì dal convento di Greccio,
ed eresse una mangiatoia all'interno di una caverna in un bosco, vi portò un asino ed un bue viventi, ma senza la Sacra Famiglia.
Poi tenne la sua famosa predica di Natale davanti ad una grande folla di persone, rendendo così accessibile e comprensibile la storia di Natale a tutti coloro che non sapevano leggere.

Si racconta che durante la celebrazione della Messa, Francesco vedesse realmente il Bambino sulla mangiatoia, scuotersi come da un sonno tanto dolce…….(fonti francescane cap. XXX)


 
 
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