LA PARABOLA DEL BANCHETTO - parrocchiaparona

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LA PARABOLA DEL BANCHETTO

La parabola del banchetto

Si apre al nostro sguardo una sala sontuosa, adorna con colonne e veli, lastricata da un magnifico pavimento.

Un re coronato, vestito con eleganza, sta cacciando una persona che ha osato presentarsi senza cambiarsi la veste lacera.

Dietro, molte persone povere - un uomo cammina sulle stampelle - stanno cominciando a banchettare.

Gesù disse: "Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi ... Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

Allora il re si indignò. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti»
(Mt 22, 1-14).

Siamo stati invitati da Dio quando eravamo dei poveri, indegni del suo amore. Egli ci chiede solo di rivestire, con la sua grazia, la veste splendida intessuta di opere buone.

Davanti a Lui ha molto valore la fede che opera sospinta dall'amore.

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