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Tempo di Quaresima

TEMPO DI QUARESIMA

Il tempo di Quaresima dura 40 giorni, dal mercoledì delle Ceneri fino all'inizio della Messa della Cena del Signore il Giovedì Santo.
Tempo forte di Conversione e Penitenza. Digiuno, Preghiera e Carità fraterna.

Il colore che contraddistingue questo Tempo liturgico è il
viola.

I 40 giorni della Quaresima
, come tempo di penitenza e di purificazione, attingono il loro significato dalla Bibbia: Mosè trascorse 40 anni nel deserto; Elia camminò nel deserto 40 giorni prima di giungere all'Oreb; Gesù passò 40 giorni nel deserto.

La Quaresima
inizia con il rito dell'imposizione delle Sacre Ceneri, segno di conversione. Nella liturgia non si dice l'alleluia. Celebrazione della Via Crucis per fare memoria della passione e morte di Gesù.

In Quaresima
, tempo forte per la nostra crescita spirituale, siamo invitati ad andare nel deserto, luogo di silenzio e di distacco da tutte le sicurezze umane, per ascoltare Dio e riflettere sulle cose essenziali della vita.

La Quaresim
a ci insegna a chiamare Padre il nostro Dio perché egli, come nella parabola del padre misericordioso, attende il nostro ritorno, pronto ad accoglierci, a perdonarci e a far festa.

La Quaresima
è anche il tempo della carità in cui siamo chiamati ad aiutare coloro che vivono particolari situazioni di disagio.


MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2021

 

Viviamo la Quaresima in parrocchia         

PER L’INIZIO DELLA QUARESIMA …

C’è una strada maestra
che ci viene proposta all’inizio della Quaresima: generazioni di discepoli l’hanno battuta per vivere e rinnovare la loro fedeltà al Vangelo. È un percorso modesto e faticoso, che tuttavia conduce alle sorgenti della vita.
     È la strada dell’elemosina:
la percorre chi riesce a togliere dal suo cuore tutte le barriere, a liberarlo dalle paure e dai sospetti. Così un po’ alla volta esso perde la sua durezza e diventa un cuore tenero, capace di commuoversi, di provare compassione davanti alle sofferenze altrui. Nascono allora gesti e parole di soccorso, di aiuto, di condivisione con chi proprio non riesce più a vivere. Il tempo tenuto gelosamente per sé, un po’ alla volta viene regalato a chi ne ha bisogno.

      È la strada del digiuno:
riguarda il corpo ma non si ferma ad esso. Vuole infatti raggiungere l’anima. Non si propone una cura dimagrante, non è determinato dall’ossessione per il peso o le misure del proprio fisico. Il suo scopo è far provare un po’ di fame, per avvertire di nuovo il desiderio di ciò che conta veramente, la Parola di Dio. La liberazione da consumi inutili, da sprechi che sono un insulto ai poveri, da un abuso di cibo, conduce progressivamente a cogliere ciò che prima restava ignorato.

      È la strada della preghiera:
un tempo donato a Dio perché la relazione con lui non venga meno. Tempo per l’attesa, perché Dio non si comanda a bacchetta. Egli è libero e si rende presente quando e come vuole. Tempo per il silenzio, perché solo questo può permettere un autentico ascolto. Senza il silenzio la voce di Dio rischia di venire coperta da tante altre parole. Tempo per l’ascolto: questo è il primo movimento della fede, che conduce ad accogliere una Parola antica e sempre nuova. Una Parola benefica, ma anche esigente, dura, perché chiede il cambiamento, la fiducia, la disponibilità a mettersi nelle mani di Dio.

PREGHIAMO

Tu lo sai bene, Gesù, l’esibizionismo è una malattia dagli effetti devastanti, oggi esattamente come duemila anni fa. Ha infatti il terribile potere di deturpare, di inquinare, di stravolgere anche le esperienze più nobili e grandi. Il nostro rapporto con Dio diventa, a causa dell’esibizionismo, una scena teatrale in cui gesti e parole suonano falsi.
Donaci, Gesù, all’inizio della Quaresima uno spirito di autenticità, libero da qualsiasi bisogno di essere ammirati o considerati. Donaci di aiutare i poveri senza farci notare dagli altri, senza ferirli o umiliarli, con la delicatezza di chi prova una compassione fraterna.
Donaci di pregare con intensità, con un profondo desiderio di Dio, ma quasi di nascosto perché avvenga un incontro colmo di grazia.
Donaci il digiuno che purifica, soprattutto il nostro cuore e che ci rende sobri e vigilanti.

don Francesco


Quaresima  2021

Quaresima 2020


 
 
 
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